Sì, il boss sono io

Maristella Panepinto

di Maristella Panepinto
Scritto il 12 Agosto 2010 · Lascia un Commento
Categoria: Attualità, Legalità 

“Sì, Giuseppe Falsone sono io”. Il boss fa la conferma che gli inquirenti aspettavano da cinquanta giorni, gli stessi in cui Linghi linghi, ostinato, ha continuato a ripetere di chiamarsi Giuseppe Sanfilippo Frittola. Sarà stata l’aria del Bel paese, ma poco dopo aver passato la frontiera, il boss di Campobello di Licata ha dismesso quei modi alla continentale, imparati in terra francese e  ha ripreso a parlare in siciliano, meglio in campobellese. Leggi tutto

Il boss che cambiò faccia torna in Italia

Maristella Panepinto

di Maristella Panepinto
Scritto il 10 Agosto 2010 · Lascia un Commento
Categoria: Attualità 

Articolo pubbicato da Maristella Panepito su www.livesicilia.it

Giuseppe Falsone che torna in Italia e che porta con sè la faccia nuova (nella foto). Giuseppe Falsone che non ha più gli occhi di fuoco dei sanguinari, nè le labbra serrate dei mafiosi di una volta, a cui bastava mezza parola, per farsi comprendere dalla Sicilia intera. Forse, Giuseppe Falsone, insieme alla vecchia faccia, ha anche scelto di dimenticare quel nomignolo, Linghi linghi, raccolto sulle labbra del padre morente, insieme alla promessa del riscatto e all’eredità mafiosa da boss. Leggi tutto

Caro avvocato Guardì…

Maristella Panepinto

di Maristella Panepinto
Scritto il 27 Luglio 2010 · 11 Commenti
Categoria: Attualità 

Caro avvocato Guardì (e lei all’avvocato ci tiene, anche se da sempre fa il regista), stasera debutterà con i suoi “Promessi Sposi” su una “croisette” tutta agrigentina. A un giornalista, qualche giorno fa, ha dichiarato di essere felice, perchè la sua prima commedia musicale decollerà nella sua Agrigento.
Noi non possiamo che farle un in bocca al lupo colossale, come le promesse del suo spettacolo. O meglio  - considerate le scaramanzie da jet set - dire “merda merda merda”. Porta bene, anzi benissimo, prima di una prima (pardon il bisticcio di parole).
Insieme agli auguri, però, vorrei farle un promemoria. Se Agrigento è tanto sua, al punto da regalarle la chance di un colossal a tanti (troppi?) zeri, anche Casteltermini dovrebbe appartenerle un po’. Leggi tutto

Falsone è stato preso, ma noi stiamo a guardare

Maristella Panepinto

di Maristella Panepinto
Scritto il 15 Luglio 2010 · Lascia un Commento
Categoria: Attualità, Iniziative 

Ieri sul lungomare di San Leone si è celebrato il “contentino” della super cattura. Una fiaccolata, sì affollata, ma solo da cariche istituzionali, che hanno, giustamente, fatto il loro dovere: plauso a loro. Ma la gente comune, i giovani, in particolare, dov’erano? Agrigento, dal capoluogo, fino alle propaggini più peregrine della provincia, ha conquistato un altro primato di silenzio. Un boss, un superlatitante finisce in carcere dopo un decennio di ricerche senza freno. Giuseppe Falsone, il boss che ha battezzato con il sangue il suo sogno di volare alto, è stato preso e noi, agrigentini inconsapevoli, timorosi o semplicemente qualunquisti, facciamo finta di nulla. Dove sono le orde festanti, che hanno spalleggiato i poliziotti a Palermo dopo la cattura dei Lo Piccolo, di Raccuglia e di Nicchi? Perfino nella roccaforte corleonese, la gente  - vecchi e bambini -ha acclamato, trovandosi di fronte e in manette Binu Provenzano. All’indomani dell’arresto del boss di Campobello, invece, solo uno striminzito crocchio di gente, che ha lanciato un paio di evviva sotto il balcone del questore di Agrigento. Questo è grave. E’ il sintomo eloquente di tante cose, ma su tutte del  fatto che noi,  agrigentini, non ci lasciamo sorprendere da nulla. Neppure dall’ambizione che la nostra provincia potrebbe tornare libera, dopo decenni di schiavitù. A pagarne lo scotto, siamo stati e forse continueremo ad essere sempre e solo noi. Piccoli, sottomessi e piagnucolosi. E non prendiamocela quando ci sentiamo dire che ognuno ha il destino che merita

Lo hanno preso!

Maristella Panepinto

di Maristella Panepinto
Scritto il 25 Giugno 2010 · 1 Commento
Categoria: Attualità 

Era uno dei 30 superlatitanti più pericolosi d’Italia. Era agrigentino, di Campobello di Licata. Sulle spalle condanne all’ergastolo, per omicidio, associazione mafiosa, traffico internazionale di stupefacenti. Era il terrore di tanti, troppi uomini della nostra terra, della nostra provincia, che speravano di tornare liberi. Era. Giuseppe Falsone è stato catturato dalla Polizia. Quando l’ho saputo non ho potuto non piangere di gioia. Ho iniziato a scrivere inchieste di mafia parlando di lui e sperando che un giorno avrei parlato della sua cattura. Quel giorno è arrivato ed è una grande vittoria per tutti, per noi agrigentini in particolare. Ricordiamoci di questo 25 giugno 2010!

L’Italia del 19

Maristella Panepinto

di Maristella Panepinto
Scritto il 14 Giugno 2010 · Lascia un Commento
Categoria: Attualità 

Era l’Italia di Azeglio Vicini, delle notti magiche all’Olimpico, di capitan Bergomi e di Walter Zenga tra i pali. Roberto Baggio, ancora senza il divin codino, faveva sognare, mentre lo scrupoloso Baresi incolonnava la nostra difesa. Io compivo dieci anni proprio in quei giorni e mi chiedevo cosa intendesse la mia cugina più grande, quando diceva: ” Paolo Maldini ha il lato B più figo del mondo”. Era l’Italia dei mondiali celebrati sotto casa, quando il Barbera si chiamava ancora “La Favorita” e a Casteltermini c’erano tanti clacson a festeggiare gli azzurri, al tempo senza magliette griffate. Leggi tutto

L’uomo cattivo…

Maristella Panepinto

di Maristella Panepinto
Scritto il 10 Giugno 2010 · Lascia un Commento
Categoria: Cultura 

“L’uomo cattivo, l’uomo cattivo!”.
 Inès si era svegliata calda e ansimante, mentre metteva in fila indiana quelle due parole, che Stefano non riusciva a comprendere.
Si era raggomitolata dall’altro lato del letto, raggirando le spiegazioni:
 ”E’ stato solo un brutto sogno”, aveva risposto alla domanda assonnata del suo compagno.
 Non riuscendo a prendere sonno, insieme alle palpebre, aveva riaperto uno scrigno di pensieri, che pensava di avere seppellito per sempre. E’ disarmante la capacità, che hanno certi dolori, di riemergere in superficie proprio quando hai immagazzinato l’illusione di averli espulsi per sempre da quella terra fragile che è l’anima. Leggi tutto

Massacrato a 13 anni: tutti assolti!

Maristella Panepinto

di Maristella Panepinto
Scritto il 10 Maggio 2010 · 2 Commenti
Categoria: Attualità 

Non c’è mai una colpa per morire ammazzati, tanto più sei hai tredici anni e della vita conosci appena le sfumature. Francesco Ferreri se ne è andato qualche anno fa, quando era impegnato a fare tutt’altro. Per Francesco, per i suoi tredici anni appena compiuti,  la vita era un pallone da prendere a calci, una partita alla play station, la paghetta a fine settimana, quella giusta per mangiare una pizza con i compagni di scuola e per comprare la merenda a ricreazione. Tredici anni recisi per sempre con la cesoia della cattiveria senza filtro. Barrafranca, nel 2005, si è bagnata con lacrime, che ancora non trovano conforto, si è stretta in un dolore senza calcolo, ha chinato il capo senza parole, perchè non ve ne sarebbero state di adatte a descrivere la ferocia. Leggi tutto

L’albero di Falcone? No grazie

Maristella Panepinto

di Maristella Panepinto
Scritto il 29 Aprile 2010 · 1 Commento
Categoria: Attualità, Legalità 

L’albero di Falcone non mi è mai stato particolarmente simpatico. Lo ammetto senza scomodare la retorica. Da quando, infatti, ho preso coscienza di vivere in una terra dove un lato della medaglia è luce, l’altro è tenebra fitta, mi sono convinta che – da qualsiasi parte scegli di stare – quello che conta sono le praticità.
I mafiosi hanno ammazzato e ammazzano senza troppi resoconti . Chi sceglie di lottare la mafia è tenuto, quotidianamente, a dei gesti concreti, ciascuno in relazione alle proprie possibiità. Un albero, che diventa il sepolcro di disegnini  ingialliti o l’album gigantesco di foto cimiteriali, non credo aggiunga né sottragga cifre alla necessità della “lotta” vera. Per anni ho avuto in affitto una camera “universitaria, che si affacciava di fronte all’albero di Falcone. Più di una volta mi sono fermata a osservarne i “pezzi”. Sempre le solite cose, rinverdite, a fine maggio, da parate di benpensanti e da “compitini” – con obbligo di svolgimento – assegnati ai bimbi delle scuole di Palermo. Quel simbolo non mi ha mai provocato emozioni, né picchi di entusiasmo verso la legalità. Leggi tutto

Arrestato per mafia il re siciliano degli Eurospin

Maristella Panepinto

di Maristella Panepinto
Scritto il 26 Marzo 2010 · 4 Commenti
Categoria: Attualità 

Articolo pubblicato su www.livesicilia.it

Ferdinando Bonanno era il re degli Eurospin siciliani ed è finito in carcere. Per lui l’accusa è di associazione per delinquere di stampo mafioso. Bonanno avrebbe fiancheggiato il boss superlatitante, Giuseppe Falsone, in un grosso giro di soldi legati alla mafia della grande distribuzione. La fitta rete di punti vendita di Eurospin siciliani, infatti, stando alla ricostruzione degli inquirenti, sarebbe stata messa su con il placet della mafia. Ad Agrigento, poi, nella grande distribuzione, Falsone avrebbe avuto mire tali da fare concorrenza all’altro magnate dei supermercati, il boss Matteo Messina Denaro.

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