Giornata Internazionale della Donna

Orazio Ciccone

di Orazio Ciccone
Scritto il 6 Marzo 2010
Categoria: Attualità 

E’ in arrivo l’8 marzo e con esso i “festeggiamenti” per la Festa della Donna. La Giornata Internazionale della Donna verrà così nuovamente interpretata nei suoi molteplici aspetti: ci sarà chi andrà a caccia del locale più esclusivo per una allegra serata in compagnia, ci sarà chi preferirà qualcosa di più intimo per ricevere volute attenzioni, ci sarà chi trascorrerà la giornata in maniera semplicemente comune, ma in quanti si fermeranno qualche minuto per dedicare il pensiero “alla storicità di questa Festività”, al vero significato di questo giorno?
Sinceramente penso che le più particolari valutazioni saranno sempre in continua evoluzione perché la società di oggi non è la stessa di cento anni fa e non sarà la stessa fra cent’anni. L’obiettivo comune certo è: Valorizzazione e rispetto del Mondo Femminile.

Documentandomi ho trovato, come sempre, notizie a volte contrastanti ed ho cercato quindi di riassumere cercando di non far confusione, con le tappe, le date e gli eventi più importanti legati a questa ormai sempre più che commerciale Festività.

Nell’estate del 1907 hanno avuto inizio i primi veri movimenti femministi durante il VII Congresso della II Internazionale Socialista tenutosi a Stoccarda. Nell’anno a seguire una ricordata conferenza a Chicago durante la quale si discusse seriamente per la prima volta del lavoro, delle discriminazioni sessuali e del diritto al voto delle donne. A cavallo di questi anni scioperi e manifestazioni. La prima data ufficiale per la “Giornata della Donna” è il 28 febbraio 1909 negli Stati Uniti; mentre in Europa fu il 19 marzo 1911.

Le Guerre Mondiali allontanarono l’attenzione diretta e alimentarono versioni a volte fantasiose di rivolte, scioperi e tragedie (dubbia la storia della tragica morte di 129 operaie presso la fabbrica di camicie “Cottone” di New York l’8 marzo del 1908 per un incendio intenzionale del crudele imprenditore che avrebbe bloccato nella propria fabbrica delle operaie in agitazione; certa invece la morte di 146 operai, soprattutto donne di origine italiana e dell’est europeo, alla fabbrica “Triangle” sempre a New York il 25 marzo 1911). Importante ricordare la rivolta di alcune tenaci operaie di San Pietroburgo (Russia) che protestarono contro la guerra e la carestia l’8 marzo 1917.

Nel dopoguerra, esattamente l’8 marzo 1946, ritorna in Italia la ricorrenza rilanciata dall’UDI (Unione Donne Italiane) con la prima comparsa del suo simbolo: la Mimosa.

Le Nazioni Unite designano il 1975 l’ “Anno Internazionale delle Donne” e confermano l’8 marzo come data ufficiale lasciando però dal ’77 in poi la libertà decisionale su tale data in base alla Storia del proprio Paese.

La data dell’8 marzo deve essere motivo di riflessione e occasione per sempre più costruttivi confronti a 360 gradi tenendo sempre alti i valori umani senza distinzione di sesso.  Che sia anche occasione per una vivace giornata ma che non venga mai alimentata da un solo e frivolo movimento futile e commerciale.

Tra le tante iniziative ricordo che, sabato 6 e domenica 7 marzo, grazie al MiBAC (Ministero per i Beni e le Attività Culturali) tutte le donne hanno ingresso gratuito nei luoghi d’arte statali (link per ulteriori info).

Buon 8 marzo!!!

Comments

3 Commenti su Giornata Internazionale della Donna

  1. Scritto da: roby il Sab, 6 Mar 2010 alle 23:27
  2. Alla bella ed esauriente presentazione della Festa della Donna di Orazio Ciccone vorrei aggiungere, per valorizzare maggiormente l’evento, le mie riflessioni.
    La Festa è stata conquistata nel corso dei secoli e quindi non concessa da una società da sempre ad egemonia maschile. Alle ragazze di oggi rivolgo un invito a non dare per acquisito il loro conquistato diritto alla parità. Il Potere (l’uomo) proverà sempre a riprendersi ciò che ha dovuro concedere. Quindi la parità va sempre difesa con la vigilanza e la lotta. Per farsi un’idea di quanto la donna ha dovuto aspettare (limitandosi all’Italia) basta rifarsi a questa cronologia: sino al 1946 non potevano votare, e ciò è potuto accadere con la caduta del fascismo. Il voto esteso alle donne (c.d. suffragio universale) per la prima volta si è materializzato con il Referendum per la Monarchia o la Repubblica del 1946. Le donne votarono in massa e favorirono la nascita dello Stato Repubblicano attuale. Altra tappa importante fu la conquista del divorzio e dell’aborto (anni settanta): leggi contrastate con ogni mezzo e con referendum abrogativi andati male. Nel 1975 una legge sul nuovo diritto di famiglia sancisce pari dignità per le donne con il riconoscimento di diritti soggettivi qualificanti. Bisognerà quindi aspettare il 1980 per vedere abrogare il delitto d’onore (quasi sempre con l’uomo che si fa giustizia da sè ed evita la condanna), perchè dichiato incostituzionale. Altre leggi di carattere assistenziale hanno aiutato le donne in maternità e di recente alle donne è stata garantita la partecipazione alla attività politica (ad esempio nelle elezioni regionali) con le c.d. quote rosa. Ma tentativi di far “rientrare nei ranghi” le donne non mancano: forze politiche conservatrici hanno messo in discussione l’aborto, la c.d. procreazione assistita, la pillola abortiva ecc. Anche nel mondo del lavoro, specie con la crisi attuale, a fare le spese nella crescente disoccupazione, sono principalmente le donne. Come si vede il braccio di ferro continua. Forza ragazze, difendete con le unghie ed i denti i vostri diritti !

  3. Scritto da: Paola il Lun, 8 Mar 2010 alle 15:43
  4. Che bel articolo Orazio! grazie per ricordarci che queste splendide donne non sono morte invano perche rimarranno nella nostra memoria per sempre.Volevo lasciare anch’io una poesia che invita alla riflessione:

    Donna

    Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
    i capelli diventano bianchi,
    i giorni si trasformano in anni.
    Però ciò che è importante non cambia;
    la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
    Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno.
    Dietro ogni linea di arrivo c`e` una linea di partenza.
    Dietro ogni successo c`e` un’altra delusione.
    Fino a quando sei viva, sentiti viva.
    Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.
    Non vivere di foto ingiallite,
    insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.
    Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c`e` in te.
    Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.
    Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce.
    Quando non potrai camminare veloce, cammina.
    Quando non potrai camminare, usa il bastone.
    Però non trattenerti mai!

    Madre Teresa di Calcuta.

  5. Scritto da: GABRIELLA il Lun, 8 Mar 2010 alle 21:46
  6. aguri a tutti che sia una giornata speciale essere una donna ma tutti giorni siamo donne meravigliose speciali che ci sentiamo inportanti che ci diamo forza ogni giorno

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